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GIORGIO
GARBARI |
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Giorgio Garbari è nato
a Trento il 13 marzo 1939, probabilmente col Dna scritto su un pentagramma. Si
racconta, infatti, che già quand’era ancora in fasce si dimenasse divertito nel
sentire musica. Certo è che fin da ragazzotto amava la musica leggera,
particolarmente affascinato dai quartetti vocali. Studia la chitarra classica e
– quando si dice “predisposizione” – forma ben presto un suo quartetto vocale,
gli “Uranos”, che a partire dal 1959-
Durante questi 32 anni
di direzione ha composto varie canzoni, ed altre ne ha armonizzate ex novo,
come ad esempio “Un che la sa longa”,
tuttora in repertorio, su testo del poeta Fabrizio da Trieste, oppure la nuova
veste musicale della nota “Dormi mia
bella, dormi”, ed ancora, tra varie altre, “Trieste dormi”, “Ninéta a la finestra” (che fu anche incisa nel
1986 con l’accompagnamento strumentale di chitarra, armonica a bocca e basso,
primo esempio del tipo nell’ambito della coralità alpina).
Ma su tutti i pezzi
armonizzati da Giorgio Garbari per il “Dolomiti” spicca senza dubbio la
bellissima “Ciao papà”, da lui
musicata ed armonizzata su testo scritto dal corista Adelfo Bayr a ricordo
degli alpinisti trentini periti nel
Nel 1994 lasciò il comando a Roberto
Deflorian che lo mantenne fino al 2008, per poi cederlo
nuovamente allo stesso Garbari che inizia così la sua seconda avventura con il coro.