DISCOGRAFIA
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In questi primi cinquant’anni di vita, il «Coro Dolomiti»
ha effettuato una serie innumerevole d’incisioni tra nastri, musicassette, long-playing, compact disc, |
Delle copertine si
fanno anche cartoline. Ancora in Belgio nel 1963, stavolta a Waterschei, dove una registrazione ancora per l’«Institut National de Radiodiffusion Belgique» apre una nuova tournée, proseguita poi in Olanda. Nei primissimi giorni del 1966 il coro porta a termine un filmato, stavolta avvalendosi dei mezzi tecnici della sede «Rai» di Trento, mentre negli stessi locali si torna verso la fine dell’anno successivo per una registrazione destinata ad un programma televisivo, |
Alcuni mesi dopo, durante una nuova
serie di concerti nella Germania del Nord, Radio Brema intervista Luis Trenker
ed i rappresentanti del complesso, mentre al coro è richiesta la registrazione
d’alcune canzoni. Qualche giorno dopo è la «Zdf», il secondo canale
televisivo tedesco, che a Hannover ricopia un’identica scaletta di programma,
mentre nella stessa settimana, da Berlino, il «Coro Dolomiti» e Luis Trenker
tornano in diretta sugli schermi di tutta la Germania nella trasmissione "Die
Umschau" (La rassegna). Il 1976 registra una nuova importante tournée del «Dolomiti» in terra tedesca assieme a Trenker ed ancora la «Zdf» trasmette in diretta da Wiesbaden, per il programma "Drehscheibe" (Tavola rotonda), una ripresa del coro durante l’esecuzione di due canzoni alpine. La primavera del 1977 annota a Monaco l’incisione contemporanea di ben |
In questo nuovo long-playing è inserita
pure la canzone "Nineta a la finestra", armonizzata dal
direttore del coro Giorgio Garbari, che costituisce un esperimento di esecuzione
corale accompagnata da alcuni strumenti musicali. L’anno termina con l’esecuzione registrata di un commento musicale destinato a riprese televisive eseguite dalla «Rttr» («Radio Televisione Trentino Regionale») nel Castello del Buonconsiglio, a Trento. Quest’ultimo fatto si ripete nel dicembre del 1988 per la trasmissione "Sotto l’albero". Un nuovo appuntamento con la televisione è segnato poi nel 1990, quando il coro si reca in Jugoslavia ad una rassegna internazionale di canti alpini, a Lubiana: qui la televisione locale riprende un’intera esibizione del «Dolomiti». In quest’anno si incidono alcune canzoni natalizie per una musicassetta distribuita dal quotidiano locale «l’Adige» tra i propri lettori e in vista delle festività di fine anno il coro interviene anche in una trasmissione del telegiornale della «Rai». Nel 1991 viene realizzata su richiesta della «Cassa Rurale di Villazzano e Trento» un’assai più completa musicassetta stereofonica di canti natalizi formata da ben 16 brani, che è poi stata offerta ai soci della banca come strenna di fine anno. |
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| particolarmente
nel lunghissimo periodo in cui il complesso fu diretto da Giorgio
Garbari, ma anche in questi ultimi anni, dopo il cambio di
guardia con Roberto Deflorian. Recentemente sono state riversate in una serie di
Cd versioni che in precedenza erano state incise su supporti tecnici
diversi. La serie "storica" delle registrazioni si apre con quella effettuata per la colonna sonora del film "Paradiso bianco", che costituisce anche la prima uscita ufficiale del coro, nel lontano 2 febbraio 1950: si trattava di alcune canzoni del repertorio classico dei cori di montagna del tempo e fu effettuata con grande emozione generale nelle sale del «Grand Hotel Trento». La seconda esperienza nelle sale di registrazione segue nel 1955 presso la sede Bolzano della Rai, dove sono registrate dieci canzoni destinate alla successiva riproduzione in altrettante puntate di una popolare e seguitissima rubrica domenicale. Nello stesso anno, in occasione di un concerto al «Kursaal» di Merano, il coro esegue due diverse registrazioni televisive per la «Rai» nazionale e per la radio televisione olandese. Un’esperienza di nuovo tipo segue nel 1957, quando l’Ente turistico di Siena scrittura il coro per una serie di registrazioni e di filmati promozionali destinati ai cinegiornali, che per alcuni mesi si proiettarono in tutte le sale cinematografiche italiane. Nello stesso anno la «Rai» di Bolzano registra per intero un concerto tenuto dal «Dolomiti» al Conservatorio «Monteverdi» del capoluogo altoatesino. Nel 1959, alla partenza per un’importante tournée in Belgio, dove tra l’altro erano programmate a Bruxelles una registrazione per l’«Institut National de Radiodiffusion Belgique» ed una trasmissione in diretta alla televisione belga, la «Rai» di Bolzano volle un’improvvisata quanto riuscita registrazione per le trasmissioni locali. Nel febbraio del 1960, finalmente, l’incisione del primo long-playing del coro, a Milano, nelle sale di registrazione della prestigiosa «Barclay». Conteneva 9 canzoni. Sempre nel 1960 – durante un concerto per i degenti del sanatorio di Mesiano di Trento – il coro ha effettuato una registrazione per la rubrica radiofonica "Sorella radio", seguita a ruota da altre due, ancora a Bruxelles, di 12 e 12 canzoni per la televisione e per la radio belghe, che volevano nuovo materiale con cui rispondere alle molte richieste ricevute dal pubblico dopo i successi del 1959. Tra il 1962 ed il 1964 il coro incide una serie piuttosto ampia di dischi a "45 giri", le cui coppie di canzoni vanno a formare nel 1964 una compilation dal titolo "Andar sulla montagna", che viene commercializzata dalle «Edizioni Paoline» di Roma. |
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che prevede una seconda puntata, qualche giorno dopo, presso un caratteristico locale pubblico della città ed una terza sul Bondone innevato. | |||||
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Nel 1967 un nuovo long-playing, sempre per le «Edizioni Paoline», col
titolo "Canta con noi" raccoglie 10 canzoni di un repertorio
pluriregionale destinato all’intero mercato nazionale. Nel dicembre del 1968 segue l’incisione della prima parte di un nuovo long-playing, stavolta per la «Fonit-Cetra», avvalendosi delle attrezzature tecniche della sede «Rai» di Bolzano, avvenuta in occasione della partecipazione del coro ad una trasmissione per il secondo canale televisivo, che ha visto il complesso protagonista diretto per ben 35 minuti di programma. La registrazione della seconda parte del disco seguirà, sempre a Bolzano, nell’aprile dell’anno successivo, mentre solo nel novembre il laborioso impegno sarà concluso nella sede della «Rai» di Trento. Il disco avrà per titolo direttamente il nome del coro. Nel 1970 il coro è chiamato dal regista televisivo Armati per alcune riprese che finiranno in una trasmissione programmata dall’ente televisivo sul Trentino-Alto Adige e destinata ai programmi nazionali. È il popolare direttore d’orchestra Enzo Bonagura che alla fine del 1971 chiama il «Dolomiti» a Bolzano per la registrazione nella sede della «Rai» di una trasmissione televisiva programmata per l’anno successivo. Questa è andata in onda in Italia nello stesso periodo in cui a Carì, nel Canton Ticino, la «Tvsi» («Televisione della Svizzera Italiana») portava a termine le riprese di una trasmissione di ben 30 minuti interamente dedicata al coro trentino. I notevoli successi di pubblico ottenuti nell’importante tournée tenuta in Germania con Luis Trenker nel marzo del 1974 inducono la nota rete televisiva tedesca «Ard» ad effettuare nei suoi studi di Monaco una serie di riprese da mandare in onda nei giorni successivi. Nella stessa occasione si incide anche un nuovo long-playing per la «Basf», destinato al mercato germanico, dal titolo "Lieder der Berge" (Canti di montagna), che reca una presentazione fatta dal regista cinematografico gardenese, molto noto al pubblico d’Oltralpe e che uscirà nell’anno successivo con un battage pubblicitario davvero eccezionale, in occasione del giubileo della casa discografica tedesca.Nel giugno 1975 la «Basf» torna alla carica e il «Dolomiti» incide un altro long-playing per il mercato tedesco dal titolo "Weit klingt das Lied der Berge" (Risuona lontano la canzone delle montagne). |
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altri tre long-playing due per la «Basf», "Das Lied der Berge" (La canzone delle montagne) e | |||||
| "Unter unserem Himmel" (Sotto il
nostro cielo) ed uno per la «Bellaphon», che vengono commercializzati sul
mercato tedesco. Si passa così al 1979 quando il coro torna alla «Televisione della Svizzera Italiana», a Locarno, per l’incisione di una selezione di canti montanari e, al ritorno a Trento, è «Tva» («Televisione delle Alpi») a registrare nei propri studi tutta una serie di esecuzioni del complesso. Qualche mese dopo il coro è ripreso a Passau, sempre con Trenker, dalla televisione bavarese, in occasione di un concerto dato nella città danubiana. Il complesso sarà nuovamente ospite della «Bayerische Rundfunk-Fernsehen», la radio-televisione bavarese, nel 1981 per una registrazione negli studi di Monaco, città nella quale l’anno successivo partecipa per ben due giorni alla popolare "Weiß-Blaue Hit-Parade" televisiva (Hit parade bianco-blu, dai colori della Baviera), trasmessa dall’Olympiahalle. Nel 1982, in occasione della vittoria di Trenker nel «Filmfestival» di Trento, la «Rai» ha convocato il coro nella sua sede locale per trasmetterne un programma assieme ad un’intervista fatta ai rappresentanti del sodalizio ed al loro celebre "presentatore" di ben ottanta concerti tenuti in Germania ed in Austria. Appena un mese dopo la stessa «Rai» di Trento allestisce una nuova trasmissione televisiva dal titolo "Trenta minuti con il Coro Dolomiti di Trento". Per trovare una nuova incisione discografica occorre quindi saltare al 1986, quando il coro si sottopone a numerose sedute di registrazione presso lo «Studio 33», a Povo, per la realizzazione del long-playing "Coro Dolomiti di Trento". |
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Il prof. Fauri elaborò ex novo per essa una decina di canti tipici del ciclo natalizio internazionale, | |||||
| che vennero ad integrare quelli
già noti e assunti in repertorio. Si passa quindi al 1994: nel marzo a Castel Toblino vengono registrati alcuni canti per il programma tedesco "Kein schöner Land" (Non ci sono paesi più belli) allestito dalla rete televisiva tedesca «Ard» assieme alla «Saarfilm» e con l’intervento del popolare cantante Günther Wewel. Nel 1995 il primo compact disc del coro, inciso nell’aprile presso il «Ginger Studio» di Trento. In questa carrellata non abbiamo considerato numerosissime altre presenze che il «Coro Dolomiti» nella sua ormai lunga vita ha avuto alle radio ed alle televisioni europee. Così, anche la stessa citazione delle incisioni discografiche è tutt’altro che completa, mancando nelle documentazioni del pur ricco archivio del sodalizio una puntuale registrazione dei fatti riguardanti questo settore d’attività. Ad esempio possiamo ricordare l’esistenza di una compilation "Coro Dolomiti di Trento" diversa da quella già citata per l’anno 1969 e un altro "Coro Dolomiti" frutto di una registrazione dal vivo fatta da una celebre casa discografica fiamminga durante un concerto tenuto dal complesso nell’ottobre del 1994 nella chiesa di Halle, in Belgio. |
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